SPID ha un anno, è tempo di bilanci.

SPID ha compiuto il suo primo anno di vita da pochi giorni.  Riprendiamo i punti principali del bilancio di un interessante articolo uscito su Agenda Digitale.eu

1. Il numero di identità rilasciate è soddisfacente, ma attenzione! 

Il numero di identità SPID è cresciuto molto negli ultimi mesi grazie ad azioni di Governo, come  bonus dei 18enni e il bonus docenti che i cittadini potevano richiedere solo tramite SPID.

Se a  settembre  c’erano solo 90.000 identità SPID erogate, a metà marzo hanno superato le 1.265.000 identità.

Sono numeri importanti, ma attenzione: per convincere i cittadini non tanto ad aderire a SPID ma ad utilizzarlo è necessario spiegare e far apprezzare loro il valore e la comodità dell’Identità Digitale. Obiettivo ancora lontano.

2. I servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione: si può fare di più! 

L’adesione delle PA è cresciuta più rapidamente nei primi mesi del lancio ed entro fine 2017 tutte hanno obbligo di attivarsi e utilizzare SPID come unico modo per identificare online i cittadini (SPID o CIE/CNS).

E’ quindi necessario accelerare l’attivazione tramite SPID di tutti i servizi dell PA che già offrono i servizi online. Questo dovrebbe spingere le Pubbliche Amministrazioni che oggi non offrono servizi online a farlo! E cosa molto importante: SPID deve diventare il metodo esclusivo di accesso ai servizi (non solo un metodo di riconoscimento affiancato a quelli più “tradizionali”).

Le amministrazioni attive sono oltre 3.700 e i servizi oltre 4.200.

3. L’utilizzo da parte dei cittadini: non lo sappiamo ancora 🙂 

Non esiste ancora un indicatore pubblico che ci possa dire quante volte viene utilizzato SPID, ma sarebbe importante averlo disponibile sul sito di Agid.

Siamo quindi all’inizio di un percorso che dovrà essere portato avanti da tutti : Governo, AgID, il team di Piacentini, gli Identity Provider, le Pubbliche Amministrazioni e i Service Provider privati.