SPID e la partecipazione referendaria: un nuovo utilizzo dell’Identità Digitale?

spid-referendumUn nuovo utilizzo dell’Identità Digitale potrebbe essere preso in considerazione dalla politica nei prossimi mesi. L’uso di SPID per tagliare i costi della politica e aumentare l’inclusione dei cittadini nelle raccolte di firme e nelle votazioni referendarie potrebbe diventare una realtà, a quanto propone un appello dei Radicali pubblicato sul loro sito.

È questa la richiesta fatta al Presidente del Consiglio e al Ministro per le Riforme: promuovere una legge affinché il Sistema Pubblico di Identità Digitale e firma digitale diventino gli strumenti in grado di semplificare la raccolta delle firme, consentendo ai cittadini di partecipare ai referendum online e di sottoscrivere leggi popolari.

La diffusione di SPID si sta consolidando di mese in mese: i dati aggiornati all’8 novembre 2016 riportano più di 161.000 identità digitali già erogate, con 4215 servizi disponibili. I numeri sono consultabili sul sito di AgID nella pagina del monitoraggio.

 

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